LANCIAPRISMA 

 

La Prisma di Roberto A.:

 

1.6 i.e. del 1989

 

 

NOME

Roberto A.
PROVENIENZA Perugia
MODELLO E ANNO 1.6 ie., 1989, acquistata usata il 29 novembre 2008
KM PERCORSI 69.000
N. TELAIO
COLORE grigio quarzo met.
INTERNI tessuto azzurro
ACCESSORI autoradio, impianto gpl
FOTO

 

Mi chiamo Roberto ed abito a Perugia, vorrei scrivere poche righe sulle vicissitudini che mi hanno portato all’acquisto, poco più di un mese fa, di una bellissima Lancia Prisma seconda serie 1600 ie. Ero alla ricerca di una macchina ultraventennale, preferibilmente marca Mercedes, da iscrivere ASI per poter usufruire di tutte le agevolazioni previste per il bollo e l’assicurazione. Durante questa ricerca, andata avanti per circa un anno, mi capitava di imbattermi spesso in un modello di macchina che non avrei mai preso in considerazione: una Lancia Prisma. Questo tipo di vettura non mi interessava, né tanto meno piaceva a mia moglie. 

 

Un giorno, navigando in Internet trovai, per caso, questo interessantissimo sito ricco di notizie ed informazioni che mi ha dato gli strumenti per poter riconoscere le due serie prodotte, le loro differenze, ed apprezzare le doti tecniche del modello in questione. Ed è così che, dopo averla fatta apprezzare anche a mia moglie,  ne sono andato a vedere di persona un paio: una ad Arezzo e l’altra a Mercato Saraceno. Le macchine erano in buone condizioni ed il loro prezzo non astronomico, ma non è scattata la scintilla giusta per arrivare a concludere l’acquisto. Circa un mese fa, collegato ad Internet, alla ricerca di una Prisma, ne scovo una. Le foto erano molto interessanti ma purtroppo era troppo lontana e per di più si trovava in una città poco raccomandabile per fare affari e/o acquistare un’auto: Napoli. Comunque scrivo all’inserzionista ed aspetto la risposta ed altre foto di dettaglio. Il giorno dopo, un tale di nome Salvatore, il portiere del palazzo del proprietario, incaricato per la vendita, mi risponde descrivendo la macchina ed allega altre foto. La mia corrispondenza con lui dura qualche giorno fino a collezionare una buona dose di fotografie e notizie. Lo chiamo telefonicamente, mi consiglia un albergo tranquillo vicino alla stazione di Napoli e due giorni dopo decido di andarla a vedere. 

 

Il giorno prima della partenza ritiro i soldi in banca necessari per l’acquisto ed il passaggio di proprietà, convinto, in cuor mio, di partire con il pullman e ritornare in Prisma a casa. Alle 14,30 del giorno successivo, parto da Perugia alla volta di Napoli. Alle 19,00 di sera arrivo in albergo, mi sistemo in camera, mangio una pizza, contatto il fantomatico intermediario Salvatore per l’indirizzo da raggiungere il giorno dopo, faccio una doccia e vado a dormire. La mattina seguente, aiutato dal portiere dell’albergo, ricostruisco l’itinerario da percorrere a piedi verso l’appuntamento. Parto così da Piazza Garibaldi alle 7,30 e raggiungo, dopo un ora e 40 minuti di cammino, P.zza Arenella. Chiamo Salvatore il quale, dopo pochi minuti, arriva e mi accompagna a vedere la macchina. E’ una bellissima giornata di sole anche se un pò fredda, facciamo poche centinaia di metri ed arriviamo, sorpassata una sbarra con guardiano, in un complesso di palazzine del quartiere esclusivo del Vomero. Si respira già un’aria diversa, non sembra nemmeno di essere a Napoli. 

 

Arriviamo all’auto e dopo qualche minuto riesco a conoscere il proprietario, un signore distinto con cappello, che con una decisa stretta di mano si presenta. Il suo nome è Licio ed assieme a Salvatore, il portiere, cominciamo a guardare ed analizzare la macchina attraverso i soliti controlli di rito. Dal vivo mi sembrò subito meglio delle foto ricevute via mail, concordiamo il prezzo e saliamo nell’appartamento della sorella di sua moglie a concludere le formalità. Chiedo poi di ritirami in una stanza per prendere, da una sacchetta appositamente cucita nelle mutande da mia moglie Letizia, i soldi per pagare la macchina. Ci rechiamo presso una vicina agenzia pratiche auto per il passaggio di proprietà ed all’ufficio postale per pagare il bollettino dell’assicurazione. Durante questo tragitto facciamo con il Sig. Licio quattro chiacchiere per conoscerci e sapere qualcosa in più della Prisma. Lui era stato in realtà il secondo proprietario, anche se l’aveva acquistata come auto semestrale da un dipendente Fiat nel 1989. Mi ha anche confidato che avrebbe, per esempio, preferito conservare la targa con la sigla Torino invece di sostituirla con la sigla Napoli. Il super preciso Sig. Licio, geometra in pensione dell’Enel, mi consegna poi un blocchetto su cui aveva annotato tutte le lavorazioni effettuate dall’acquisto ad oggi. La Prisma ha percorso solamente 69.000 km, ha l’autoradio, il servosterzo, gli interni sono perfettamente conservati, ha l’impianto gpl installato nel 2006, gomme nuove, è stata appena revisionata, ha il bollo pagato fino a Maggio 2009, la batteria nuova …. Dimenticavo, mi è stato pure fatto un pieno di gpl, finanziato il pedaggio per percorrere la tangenziale di Napoli fino all’autostrada, regalato un paio di catene da neve König ed offerto due cabaret di pastarelle napoletane accompagnate dalla cortesia del geometra Licio, di sua moglie, di sua cognata e del portiere Salvatore……che cosa chiedere di più? 

 

Ci salutiamo alle ore 12,00 in punto ed alle 16,30, senza fare un “frizzo” il prismino mi aveva riportato a Perugia. Nei prossimi giorni la farò controllare dal mio meccanico di fiducia e provvederò con il tempo a sistemarla per riportarla alle condizioni di un tempo. Vorrei concludere questa breve cronistoria con un ringraziamento di cuore a Licio, signore d’altri tempi, ed alla sua famiglia. Da parte mia farò di tutto per conservare l’auto e mantenerla al meglio sicuro che il “geometra” mi ringrazierà per essere capitata in buone mani e per averla salvata dall’infausta rottamazione.

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